Il ritmo della giornata

 

“… Per il bambino il gioco
è il contenuto serio della vita…”                          

 

L’obiettivo della nostra scuola è dare al bambino la possibilità̀ di esprimersi in completa libertà, usando l’autorevolezza di cui ha bisogno, aiutandolo nell’armonioso sviluppo di tutti i suoi elementi costitutivi per favorire il giusto inserimento dell’elemento psichico-spirituale in quello fisico, cercando di rimuovere difficoltà ed ostacoli. 

Compito dell’educatore è quindi, quello di offrire al bambino, all’interno dell’asilo, un ambiente sano.  

A tale scopo viene curata la qualità dei materiali utilizzati con i bambini, tutti naturali, la qualità dei giochi, quasi tutti costruiti dagli insegnanti o dai genitori, la qualità degli arredi, tutti in legno, l’atmosfera della classe ed i colori.  

Per dare la possibilità al bambino di sentirsi bene anche nella dimensione temporale della vita in asilo curiamo l’elemento del ritmo inteso come armonioso succedersi di eventi. Possiamo dire di educare al servizio del ritmo 

La giornata in asilo è organizzata secondo alcuni ritmi precisi. Vi è un ritmo giornaliero e un ritmo settimanale e vi sono ritmi più ampi, come quelli delle stagioni o dell’anno.

I ritmi si ripetono sempre uguali a loro stessi, questo perché il bambino, nel primo settennio, vive esclusivamente nel presente e, grazie alla ripetizione, sviluppa un senso di sicurezza, fiducia e protezione. L’organizzazione del ritmo giornaliero rispetta la polarità dell’espansione e della contrazione, propria del bambino di questa età, e si sviluppa, come fosse un grande respiro.

a) Il ritmo della giornata

Al loro arrivo i bambini  vengono accolti dalla maestra.

Durante questa prima fase della giornata, definita del gioco libero o creativo i bambini si costruiscono da soli e liberamente i loro giochi, utilizzando tutti i materiali a disposizione in asilo.

Per materiali intendiamo teli, legnetti, conchiglie, pigne, piccole corde in cotone, nastri, ma anche giochi quali bambole, animali, tegamini, piatti, anche arredi quali tavoli, sedie e panchine. I bambini più grandi costruiscono grandi case, navi, carri, treni e tutto ciò che la loro vivace fantasia suggerisce ospitando nelle loro costruzioni anche i più piccoli. Sempre più i più piccoli, imitando i più grandi, iniziano a costruire loro spazi ed a dare vita a giochi nei quali possono esprimere le loro abilità. Tutti i bimbi hanno sempre la possibilità di restare vicini alla maestra in un’atmosfera più tranquilla e vicina alla vita familiare. Le maestre si limitano a vigilare che le costruzioni non diventino pericolose, che la vita sociale tra i bambini scorra tranquilla ed i loro interventi nel gioco libero sono limitati e mirati ad armonizzare le attività.

E’ importante che i bambini possano giocare per un periodo abbastanza lungo ma non troppo. Prima che la stanchezza prenda il sopravvento e si generi il caos le maestre con una canzoncina danno il segnale che l’asilo viene riordinato. Sono gli stessi bambini a chiedere di collaborare. Il ritmo li ha già preparati al succedersi degli eventi e diventa per loro naturale seguirli. Quando sono più grandi sanno anche anticiparli collaborando sempre più con le insegnanti.

Dopo il riordino, alle 9.30 i bambini si  sistemano in cerchio, saluto, girotondo e poi alle 10.00 sono proni per la merenda.

Finita la merenda intorno alle 10.30 abbiamo una attività guidata, poi di nuovo movimento ed espansione con il gioco libero in giardino oppure di movimento con piccoli giochi in asilo se il tempo non lo permette.

Dopo di che, di nuovo concentrazione con il racconto della fiaba seduti in cerchio. Quando non viene raccontata la fiaba si fanno piccoli giochi con le dita, si canta oppure ci si diverte con le filastrocche.

Arriviamo così alle 12.30 con il pranzo insieme dove gustiamo ottimi cibi.

Dopo il pranzo salutiamo l’asilo e ci prepariamo per recarci in giardino dove i bambini sono raggiunti, al massimo entro le 14,00, dai loro genitori.

Durante tutti questi passaggi i bambini spesso si aiutano in attività quali: mettersi le scarpe, i grembiulini, le giacche, dare il sapone in bagno etc etc. Abbiamo poi i compiti, che si cerca di dare a turno a tutti, anche ai più piccini. Esempi di compiti sono: dare da bere, portare i piatti in tavola (fare il cameriere), sparecchiare, dare le scarpe (fare il ciabattino), e tanti altri. Sono solitamente molto ambiti e riescono ad entusiasmare anche i più “pigri”.

 

 

E’ nel ritmo che educhiamo alla libertà.